BERNARD MALAMUD - IL MIGLIORE

con un ricordo di Philip Roth

prezzo:10,50 euro
pagine: 275
collana: minimum classics
traduzione: Mario Biondi

IL LIBRO

Uno dei più grandi romanzi americani del dopoguerra, un “classico perenne” pubblicato per la prima volta nel 1952, dal quale è stato tratto il film omonimo con Robert Redford.
A soli diciannove anni, Roy Hobbs è già potenzialmente un campione: ha un talento innato per il baseball e potrebbe diventare il più grande battitore del momento. Accompagnato dal vecchio ex giocatore che lo ha “scoperto”, è in viaggio per Chicago, dove lo aspetta il provino per una squadra della major league. Ma il destino, sotto forma di una ragazza fuori di testa, gli gioca un brutto scherzo, e la sua carriera sembra finita prima ancora di cominciare.
A quindici anni da quel primo tentativo fallito, Roy si presenta al coach di una grande squadra in declino, cercando una seconda chance: il tempo sembra non aver intaccato affatto le sue doti straordinarie, e a un’età in cui molti giocatori sono vicini al ritiro, Hobbs riesce con le sue sole forze a risollevare le sorti della squadra e a portarla a un passo dalla vittoria del campionato. Ma sulla sua strada si mettono una dark lady tanto fascinosa quanto inavvicinabile, un faccendiere corrotto, un viscidissimo allibratore e una donna qualunque che gli offre con ostinazione il suo amore. Riuscirà Roy a fare le scelte giuste dentro e fuori dal campo, dimostrando a se stesso, oltre che a tutti costoro, e all’America intera, di essere davvero il migliore?
Un romanzo vibrante e avvincente sulla fedeltà ai propri ideali e il coraggio di sfidare la sorte, in cui la penna magistrale di Malamud riesce a dipingere con altrettanta potenza l’euforia o la disperazione collettiva dei tifosi e la tensione solitaria dell’atleta, a tratteggiare con realismo palpitante l’andamento di una partita di baseball ma anche a creare intermezzi onirici e visionari per rappresentare i sogni, le paure, le ossessioni dei suoi personaggi.

L’AUTORE

Bernard Malamud (1914-1986) è autore di romanzi e raccolte di racconti, tra cui ricordiamo Il commesso, Il barile magico e Gli inquilini. Ha vinto per due volte il National Book Award e una volta il premio Pulitzer. Il migliore è stato il suo primo romanzo.



LA CRITICA HA DETTO:

«Un romanzo brillante e insolito» New York Times

«Un esemplare unico nella letteratura» Chicago Tribune

«Un’originalità che lascia sbalorditi» San Francisco Chronicle

«Un libro splendido» Charleston News-Courier

«Unico [...] trascinante [...] straordinario» New York Post

«Nessuno scrittore inglese ha mai parlato di sport con tanta competenza e passione. Ma sarebbe un errore considerare questo libro un romanzo realistico. È invece l’opera di un poeta, l’esordio emozionante di un autore di enorme talento che sceglie la strada più impervia per arrivare alla vetta» London Magazine