ALAN SILLITOE - SABATO SERA, DOMENICA MATTINA

Prefazione di Diego De Silva
Traduzione di Floriana Bossi

IL LIBRO
Arthur Seaton ha ventidue anni, vive con i suoi e ha un posto di lavoro sicuro in una fabbrica di Nottingham; il suo destino sembra essere lo stesso di tanti giovani della classe operaia inglese: una vita modesta ma confortevole, protetta e garantita dall’efficientissimo «welfare state» britannico – purché si stia alle sue regole. Ma Arthur è un ribelle e sogna ben altro che non la rispettabilità sociale: alla fabbrica preferisce la tv, al matrimonio il sesso libero, al servizio militare la pesca. E così, durante le lunghe e ripetitive ore seduto al tornio la sua testa è sempre altrove, persa tra fantasie e ricordi, proiettata verso le donne, verso gli amici, verso il pub che lo attende puntualmente il sabato sera con la sua promessa di sbronze e di risse.
Alan Sillitoe, autore della Solitudine del maratoneta, ci regala uno fra i più intensi, feroci, divertenti ritratti dell’Inghilterra anni Cinquanta, un romanzo dissacrante sull’odiosità delle costrizioni sociali e l’impossibilità di qualsiasi sogno individuale di ribellione.
Da questo libro Karel Reisz ha tratto nel 1960 il classico film omonimo, inserito dal British Film Institute nella Top 20 dei migliori film britannici del xx secolo, con un indimenticabile Albert Finney.

L'AUTORE
Alan Sillitoe (1928-2010) è autore di oltre trenta libri fra romanzi, raccolte di racconti e di poesie. Nel 2009 minimum fax ha pubblicato La solitudine del maratoneta.


LA CRITICA HA DETTO:

“Un romanzo sulla working class autentico, senza romanticismi e che non risparmia nessuno” (Daily Telegraph)